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Quando una parte
del muscolo cardiaco non riceve un adeguato flusso di sangue
per un periodo prolungato (circa 20-30 minuti) si manifesta
una condizione clinica comunemente chiamata "attacco
cardiaco", che può in alcuni casi portare all'infarto
miocardico, cioé alla morte di un certo numero di cellule
cardiache.
Nel corso di un attacco cardiaco è possibile che si verifichi
la cessazione improvvisa dell'attività di pompa del cuore
(arresto cardiaco) dovuta in molti casi a fibrillazione
ventricolare; in tal caso i presenti, se sono in grado di
farlo, devono tempestivamente mettere in atto le procedure del
BLS e attivare il sistema di emergenza.
Tuttavia, è opportuno conoscere i segni premonitori che
possono farci sospettare che un arresto cardiaco sia imminente
o possibile, così da poter mettere in atto un soccorso
precoce; è opportuno cioé conoscere i segni di allarme
dell'attacco cardiaco:
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dolore o senso
di oppressione al centro del torace o localizzato alle
spalle, al collo, alla mandibola o alla parte superiore
dell'addome in corrispondenza dello stomaco;
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sudorazione,
nausea, sensazione di "mancanza di respiro" e di debolezza;
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il dolore non
viene necessariamente descritto come "acuto"; a volte può
essere di entità modesta ed essere presente solo difficoltà
respiratoria;
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i sintomi
possono comparire in qualsiasi luogo ed in qualsiasi
momento, sia che il paziente stia facendo uno sforzo, sia
che si trovi a riposo.
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