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Se il polso
carotideo è assente ciò significa che è assente una attività
cardiaca efficace: allerta l'ALS
(il team di rianimazione cardio-polmonare avanzata, la
centrale operativa 118).
E' necessario provvedere alla circolazione artificiale per
mezzo delle compressioni toraciche o massaggio cardiaco
esterno.
II cuore si trova all'interno della gabbia toracica subito
dietro lo sterno; comprimendo lo sterno il cuore viene
schiacciato contro la colonna vertebrale e questo, assieme ad
un aumento della pressione all'interno del torace, permette al
sangue contenuto nelle camere cardiache e nei grossi vasi di
essere spinto in circolo; rilasciando il torace il cuore si
riempie di nuovo.

Tecnica:
Ricerca del punto di compressione e
posizione delle mani (linee guida 2000):
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fai scorrere il
medio lungo il margine inferiore della cassa toracica ed
individua il punto di incontro dell'ultima costa con lo
sterno;
-
appoggia
l'indice al di sopra di questo punto sulla parte ossea dello
sterno;
-
scorri con il
"calcagno" lo sterno fino al dito dell'altra mano (accanto
al dito); questo è il punto corretto dove effettuare le
compressioni;
-
appoggia il
"calcagno" della prima mano sopra l'altra ed intreccia le
dita per assicurarti che rimangano sollevate e non
comprimano le coste.

Esecuzione del massaggio cardiaco:
-
posizionati in
modo che le tue braccia e le spalle siano sulla verticale
dell'area della compressione;
-
comprimi
ritmicamente il torace ad una frequenza di 100/min; il
torace si deve abbassare di 4-5 cm;
-
la compressione
ed il rilasciamento devono avere la stessa durata;
-
mantieni le
braccia tese, sfruttando il peso del tronco;
-
alterna 15
compressioni a 2 insufflazioni sia che tu sia solo, sia che
siate due soccorritori;
-
dopo 4 cicli, e
successivamente ogni minuto, ricontrolla il polso carotideo;
se è assente, continua.

Qualora ricompaia
il polso, ripercorri la sequenza al contrario (C-B-A):
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se il polso è
presente, valuta il respiro (GAS): se assente esegui una
insufflazione ogni 5 secondi circa, verificando ogni 30
secondi circa che il polso sia sempre presente;
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se ricompare
anche l'attività respiratoria, continua a mantenere pervie
le vie aeree sollevando il mento ed estendendo il capo o, se
è indicato utilizza la posizione laterale di sicurezza.
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